
Verbale giuria Riciclato ad Arte
La giuria della Mostra-Concorso Riciclato Ad Arte Edizione 2007, composta da Toni Toniato (presidente), Luigi Gardenal, Giacomo Carraro, Giovanni Ferghina (Nonna Maria Trevisan assente per malattia), si è riunita il giorno 3 maggio 2007 alle ore 18.00 presso la sede della mostra al Centro Civico del Parco Bissuola di Mestre-Venezia, per procedere alla valutazione delle opere presentate. La Giuria ha avuto modo di registrare una cospicua partecipazione di artisti/operatori provenienti dall'Italia e da vari paesi europei, confermando una tendenza già registrata nella prima edizione - e qui accentuata in maniera rilevante - nella forma di espressioni caratterizzate da una libera creatività e da una fantasia spesso volta a trasformare i mezzi, le materie riciclate, in oggetti e meccanismi di esemplare funzionalità sia sotto il profilo di un equilibrio ecologico sia sotto quello invece di una capacità di trasfigurazione in senso ludicosociale.
Intanto segnala che questa edizione si presenta con un allestimento assai ordinato che ha consentito di presentare i lavori in modo da offrire un approccio più diretto e completo delle proposte di ogni singolo artista.
Tenendo conto di due versanti che concepiscono l'oggetto usato come un materiale da tradurre da un lato in altre più positive funzioni e dall'altro in espressioni più autonome perché affidate ad un proprio immaginario la Giuria ha, di conseguenza, tratto anche i criteri di valutazione. Criteri basati su queste esperienze, che mostrano una creatività spesso davvero sorprendente anche se, talvolta, non altrettanto consona ai specifici linguaggi artistici.
Ha perciò formulato una prima rosa di artisti/operatori particolarmente meritevoli di segnalazione:
- Traumgedanke
Collectiv, Catabolismo catodico, per il lavoro di sottigliezza concettuale che specularmente relaziona il mondo degli oggetti e la loro possibile trasformazione in forme di particolare efficacia poetica.
- Florencia Seebacher,
Petunia, per l'inventiva con cui traduce un materiale povero e di largo consumo nello stilema di un abito - addirittura da sera insieme fantasioso e insidiosamente provocatorio.
- Barbara Grossato,
Tenda Floppy, per un lavoro che espone una serie di dischetti ormai fuori uso e quindi inutilizzabili, per costruire una mobile scenografia dagli effetti variegati sia sul piano luministico-cromatico sia su quello della vibrante mobilità dei vari elementi che producono un dinamismo visivo assi suggestivo.
- Giorgio Bosazzi,
Griglia solare con specchio parabolico, pannello solare a effetto serra e altre macchine solari, per l'ingegnosità delle opere che ha realizzato riciclando materiali riassemblati in macchine solari, e per aver rilanciato l'importanza di ricorrere a forme di energia alternativa.
- Renato Bussani,
Senza titolo, per l'abilità nel lavorare il ferro in abbinamento non facile con il legno, la capacità di sintesi compositiva e di riutilizzo dell'object-trouvè.
- Emanuele Convento,
Deserto interiore, per il messaggio e l'abilità nel riutilizzo e nella trasfigurazione di materiali poveri come la cenere.
- Laura Stringhetti,
Senza titolo, per la forza del colore, attraverso la quale riesce a trasfigurare oggetti e materiali.
- Rosita Feltrin, Chiara Menato e i bambini della ludoteca Bouquinest,
Laboratori Re Mida, sia per la felice implicazione di elementi, stoffe ritagliate e altri materiali, sia per le stesse capacità di coinvolgimento festoso di ragazzi sollecitati ad intervenire con le loro potenzialità immaginative. Il gruppo peraltro è già noto per la valida attività che svolge nell'ambito della cultura dell'infanzia.
- Federico Perdon,
Sedia II, per l'interessante proposta che ricicla materiali scartati progettando una sedia che evoca un gusto di altri tempi.
- Giovanna Lupi,
Opere diverse, per la sua capacità di manipolare materiali di scarto reinventando oggetti di paradossale funzionalità
- Mouriel Nouri,
Ch'ien, per il raffinato riuso di materiali trovati e riproposti con particolare sensibilità e finezza poetica.
- SEGNALAZIONE SPECIALE PER Collettivo Salvatore Ortese, Prometeo africano e Narciso 2050, per affrontare una tematica cruciale concernente il valore prezioso dell'acqua in un'epoca di penurie della natura e dell'anima.
Dopo attento esame la Giuria con voto unanime assegna il PRIMO PREMIO ex aequo a Traumgedanke collectiv e Giorgio Bosazzi.
Menzioni speciali: Barbara Grossato, Tenda Floppy, e Florentia Seebacher, Petunia.
La Giuria desidera esprimere il proprio apprezzamento per l'iniziativa validamente realizzata nell'ambito della Festa Del Baratto, Del Riciclo E Dell'Usato, che ha trovato anche in questa edizione una significativa partecipazione di artisti con opere, in generale, di ottimo livello.
La Giuria:
Toni Toniato, Luigi Gardenal, Giacomo Carraro, Giovanni Ferghina.